
Nella seconda meta' degli anni'60 viene individuata una superficie di 400 ettari a cui viene dato il nome di
Quadrante, per la particolare forma geometrica. L'idea nella sua semplicita' e' disarmante: creare nelle aree a ridosso delle direttrici Nord- Sud, Est- Ovest quelle attivita' e quei servizi idonei allo
sviluppo degli scambi internazionali. Per migliorare i servizi alla produzione e distribuzione dei prodotti, nel '77 il Consorzio progetta
il Centro Intermodale, grazie al quale oggi e' possibile cambiare il vettore delle merci: da rotaia a gomma e viceversa. La zona ferroviaria dell'Interporto si estende su una superficie di 800 mila metri quadrati, di cui 310 mila attualmente occupati. Il terminal trasporti combinati, gestito da Terminali Italia srl, si sviluppa su una superficie di
160 mila metri quadrati, e' composto da 12 binari, da dodici gru e da due palazzine servizi. E' in funzione un raccordo ferroviario che ora movimenta 100.000 carri ferroviari l'anno.
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